Cresce la voglia di vacanza: a Pasqua 8 milioni di italiani in vacanza (+8%), quasi tutti nel nostro paese.
Saranno 8,1 milioni, pari al 17,2% della popolazione maggiorenne, gli italiani che andranno in vacanza per le prossime festività pasquali, l’8% in più rispetto all’anno scorso. Ma l’87% dei vacanzieri resterà nei confini nazionali (contro l’85% del 2003). Per le mete estere, invece, gli italiani si divideranno tra le grandi capitali europee e le destinazioni esotiche. Sono queste le principali indicazioni che emergono da un’indagine di Federalberghi e Cirm sulle previsioni per le vacanze di Pasqua, il primo grande esodo del 2004.
Dalle preferenze degli italiani, secondo l’indagine, le
città d’arte risultano in calo (-4% rispetto al 2003) così come le grandi
capitali europee che quest’anno vedranno un 10% in meno di turisti italiani. Un
dato sicuramente influenzato dai recenti tragici episodi di terrorismo a Madrid
ma, più in generale, dalla paura di attentati terroristici.
Per gli spostamenti nel prossimo week-end, con circa 6
milioni di vetture che circoleranno sulle strade, il mezzo di trasporto
preferito sarà l’automobile (74% dei vacanzieri), seguite da aereo (11%) e dal
treno (6%).
Dall’indagine di Federalberghi emerge inoltre che per la
scelta della struttura ricettiva il 39% degli italiani andrà in albergo, mentre
il 20% sceglierà la casa di proprietà e il 18% quella di parenti o amici.
Ogni italiano, inoltre, spenderà in media 230 euro, qualcosa in meno rispetto ai 240 euro del 2003 e, nel 34% dei casi andrà al mare, nel 30% in montagna e solo il 6% si recherà al lago. Tra chi andrà all'estero, invece, il 38% sceglierà una grande capitale europea (48% nel 2003), mentre il 36% opterà per mari più caldi oltre confine.
L'indagine
registra anche il ritorno degli stranieri in Italia, soprattutto statunitensi
(nonostante il dollaro debole rispetto all’euro), giapponesi e tedeschi che
sceglieranno in particolare le città d’arte. Per quanto riguarda, infine, il
giro d’affari per le vacanze di Pasqua, Federalberghi prevede una crescita del
7% con 1,86 miliardi di euro rispetto a 1,75 miliardi di euro del 2003 (+7%).
Per il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca
“E’ assodato che l’economia italiana ha nel turismo uno dei suoi principali
motori e per questo è sbagliato che il mondo politico non consideri il nostro
peso economico. E’ pertanto indispensabile che per il turismo si pensi al
coordinamento nazionale per le politiche di sviluppo a interventi a sostegno
delle imprese, a finanziamenti adeguati per la promozioni delle imprese e a
misure fiscali coerenti con l’Europa”.
Allegato: l’indagine Federalberghi-Cirm