Un finale di anno all’insegna del “pienone”, ma solo per Viterbo e i centri d’arte della provincia. E’ quanto rilevato dall’Osservatorio turistico-alberghiero dell’Ascom-Confcommercio di Viterbo, in uno studio condotto in collaborazione con l’Università della Tuscia-Facoltà di Scienze Politiche. Le percentuali parlano chiaro: le prenotazioni negli alberghi raggiungono quasi il 58% della disponibilità di camere nel capoluogo ed addirittura il 74% nei principali centri turistici del resto della provincia. Per quanto riguarda invece il Natale, a dieci giorni dalla festività, la percentuale delle prenotazioni per il 25 e 26 dicembre si attesta attorno ad un 14% in provincia, mentre nel capoluogo sale al 37%.
Discorso a parte meritano le località costiere (Tarquinia e Montalto) e lacustri (Lago di Bolsena e dintorni): a prescindere dalla disastrosa stagione estiva 2004 (che in taluni casi ha fatto registrare un calo del 15/20% nei periodi di picco), si registra nelle poche strutture alberghiere che non svolgono attività stagionali solamente un 12% delle camere prenotate per Natale ed un 33% per Capodanno.