Il 3 Dicembre, presso l’Unione del Commercio di Milano, si è tenuto il
Meeting Invernale Angaisa 2004 alla presenza di oltre 270 persone in
rappresentanza dell’industria e della distribuzione del settore idrotermosanitario.
Il presidente, Stefano Riolfi, si è soffermato sulla diffusione della
piattaforma B2B Angaisa per lo sviluppo del commercio elettronico,
sintetizzando le molteplici attività sviluppate dall’Associazione per
promuovere e diffondere l’utilizzo degli standard legati all’nnovazione
tecnologica, fra i quali il listino elettronico e la piattaforma, resi
gratuitamente disponibili attraverso il portale www.angaisa.it.
A tale proposito si è recentemente concluso un vero e proprio “road-show” che
ha coinvolto tutte le sezioni regionali Angaisa in una serie di conferenze dove
sono stati illustrati opportunità e vantaggi legati agli standard InnoTech; la
campagna proseguirà anche nel 2005 con l’obbiettivo di far crescere
ulteriormente il numero di aziende, della produzione e della distribuzione, che
hanno implementato la piattaforma per il commercio elettronico.
Per quanto riguarda l’edizione 2005 dell’Osservatorio dei Bilanci della
Distribuzione - illustrato dal vicepresidente Giorgio Papetti e da Alberto
Bubbio, professore associato di Economia Aziendale presso l’Università
Cattaneo-LIUC – è stato sottolineato che nel 2003 si è registrato un tasso di
crescita del 3,59%: la crescita dei fatturati della distribuzione si è quindi
sostanzialmente fermata e il mercato sta attraversando una fase di stagnazione.
Le previsioni per il 2004 (+5,39%) sono in leggerissima crescita, legate
al fatto che nell’estate 2004 la campagna di vendita relativa al settore
condizionamento è stata molto proficua per i distributori idrotermosanitari,
mentre per il 2005 si stima un ritorno ad una stagnazione analoga a quella già
vissuta nel 2003.
L’intervento conclusivo del
Meeting Invernale - affidato al direttore tecnico del Cresme, Lorenzo Bellicini
- ha fatto il punto sulla situazione del mercato delle costruzioni e del
settore idrotermosanitario e sulle prospettive di breve e medio periodo. I dati
illustrati evidenziano il ruolo fondamentale giocato da due “motori” che hanno
sorretto la nostra economia negli ultimi anni: le costruzioni ed il mercato
immobiliare. Da una parte si assiste ad una progressiva riduzione delle
attività di manutenzione, dall’altra le nuove costruzioni continuano a
crescere: 119 milioni di metri cubi di nuova edilizia residenziale nel 2004 in
Italia, con un +8,7% rispetto al dato del 2003 e per il 2005 è atteso un
ulteriore incremento. Il mercato immobiliare, che ha sostenuto in passato il
mercato delle costruzioni, fa registrare una significativa frenata (due punti percentuali
in meno nel 2003). Rallentano le compravendite (+0,1% nel 2003, -3,9% nel 2004)
ma i prezzi continuano a crescere. La frenata ha coinvolto anche il mercato non
residenziale: dopo una flessione dello 0,6% nel 2003 si passa ad un –10,2% nel
2004. In termini di offerta, le
prospettive dell’edilizia residenziale rimangono in sostanziale crescita, sia
per il 2005 che per il 2006: decisamente più prudente la stima relativa alla
domanda di nuove abitazioni.
Il Cresme ha realizzato anche un Osservatorio dei bilanci delle imprese
appartenenti alle filiera delle costruzioni, in base al quale appaiono in trend
positivo le grandi imprese di costruzione, i produttori di materiali e le
società di ingegneria. Buon incremento anche per i distributori di materiali
edili (+7%). Sulle 1000 imprese del campione, il 37% perde fatturato rispetto
al 2003 e sono soprattutto le aziende
di dimensioni più piccole a segnare il passo. Per quanto riguarda la
distribuzione idrotermosanitaria, il Cresme ha presentato dati previsionali più
ottimistici rispetto a quelli Angaisa: +7,4% la previsione di chiusura 2004,
con un +5,3 atteso per il 2005.
In conclusione, il presidente Bellicini ha evidenziato la “minaccia
cinese”. E’ già in atto un confronto serrato sul prezzo, che si ripercuoterà
anche sui tradizionali modelli di offerta. Il design, l’innovazione
tecnologica, la qualità dei servizi sono altrettante importantissime leve che
il “sistema” nel suo complesso dovrà imparare a gestire con sempre maggior
efficacia, per poter trasformare le minacce all’orizzonte in altrettante
opportunità.