Il presidente della Fiavet, Antonio Tozzi, ha sottolineato che “la notizia sugli arresti di una organizzazione specializzata nei viaggi in Brasile a sfondo sessuale ci ha colto impreparati”. In realtà, nessuna delle due agenzie di viaggi coinvolte risulta avesse rapporti con la Fiavet. “La Gamble tour – ha spiegato Tozzi - ci risulta che fosse da cinque anni sul mercato e non fosse associata alla Fiavet così come la Margil Viaggi, aperta da poco più di un anno e mai associata alla nostra federazione”. Tozzi ha ricordato che proprio un anno fa, nel giugno 2003, un’indagine per conto di una commissione parlamentare di inchiesta brasiliana indicava gli italiani come i più numerosi sia per clienti che e come interdiari nel turismo sessuale in Brasile. “Da anni – ha detto il presidente della Fiavet - con l’Ecpat, organizzazione internazionale che lotta contro il turismo sessuale, abbiamo stabilito una forte collaborazione, organizzato congressi e convegni e adottato, nel ‘98, una normativa specifica che combatte le iniziative volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, con pene dai 6 a 12 anni e multe pesanti. Abbiamo lavorato per diffondere questi messaggi e abbiamo firmato un codice di condotta per meglio sensibilizzare gli agenti di viaggio su questo problema”. “L’impegno della Federazione e dell’Ecpat Italia - ha proseguito Tozzi - hanno portato all’emanazione della legge n.269 del 1998 che ha sancito formalmente l’obbligo da parte degli operatori turistici che organizzano viaggi collettivi o individuali in Paesi esteri di inserire, per almeno tre anni, nei programmi, nei cataloghi e nei materiali propagandistici la comunicazione “La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione o alla pornografia minorile, anche se sono stati commessi all’estero”. “A distanza di alcuni anni dall’approvazione di quella legge – ha aggiunto Tozzi - sarebbe opportuno ritornare sull’argomento considerato, peraltro, che non solo il fenomeno non è diminuito ma probabilmente è anche aumentato, favorito dai mezzi telematici. Infatti, l’utilizzo della rete e la promozione di viaggi scontatissimi verso le rotte più a rischio fanno sì che
la funzione di deterrente o di filtro che poteva avere l’agente di viaggio viene vanificata”. In una relazione di qualche tempo fa proprio sullo sfruttamento sessuale dei minori nel turismo, Tozzi riferiva di un giro di affari di oltre 5 miliardi di dollari l’anno, di un milione di bambini introdotto ogni anno nel mondo della prostituzione, o sfruttato per la pornografia e di cinquecentomila bambini e adolescenti dediti alla prostituzione solo in Brasile.