Prezzi e tariffe: a Bologna intesa tra Comune e imprese
Il Comune di Bologna e un lungo elenco di associazioni, imprese e sindacati (Api, Associazione Industriali, Ascom, Confesercenti, Aspii, Uppi, Cia, Coldiretti, Cna,
Confartigianato, Agci, Concooperative, Lega Coop, Coop, Nordiconad, Cgil, Cisl e Uil) hanno siglato un protocollo d’intesa sul contenimento dei prezzi e delle tariffe. Scopo del documento - che avrà effetti fino al termine del mandato amministrativo – è quello di contenere il più possibile, a livello locale, gli effetti del carovita sui portafogli dei cittadini. La strada scelta, ha spiegato il sindaco di Bologna Sergio Cofferati, “è stata quella di favorire di volta in volta le soluzioni più efficaci sull’intera gamma di prezzi
e tariffe”: il Comune, dal canto suo, si è impegnato in bilancio a lasciare invariate le imposte (ad eccezione della Tarsu, che ha subito l'aumento dell’inflazione), riuscendo a
far rispettare gli accordi su acqua e rifiuti. “Proviamo a riprodurre a livello comunale un modello di politica dei redditi - ha spiegato il Cofferati - anche se alcune fonti di questi redditi, come salari e pensioni, stanno al di là dei confini dei Comuni. Pensiamo sia possibile sperimentare una politica dei redditi e lo stiamo facendo”.