A Pantelleria Capodanno con lo stretto indispensabile
Al settimo giorno di sospensione dei collegamenti marittimi assicurati dalla motonave “Piero della Francesca”, a causa del maltempo, la sezione della Confcommercio dell’isola di Pantelleria lancia l’allarme: “stanno per terminare carne, frutta e verdura”.
“L’isola si appresta a trascorrere il capodanno, già amaro per quanto accaduto in Asia, all’insegna 'dell’accontentiamoci'”, afferma una nota dell’associazione. “Gli esercenti e gli abitanti di Pantelleria stanno, infatti, per ripetere la medesima triste esperienza del 31 dicembre scorso quando si rimase senza quasi più scorte alimentari dopo diversi giorni di isolamento marittimo (interrotto da un rifornimento aereo messo in atto dalla protezione civile) e che - prosegue la nota - vide una animata protesta di tutti gli esercenti e commercianti contro un porto mai ultimato (o probabilmente inesistente) da quarant’anni a questa parte”.
“Dal 24 dicembre la motonave della Siremar non arriva più sull’isola, non solo quando le avverse condizioni del mare renderebbero pericolosa la traversata e, soprattutto,
l’attracco, ma anche nelle giornate in cui il mare permetterebbe, come il 30 dicembre scorso”, afferma l’associazione di categoria.
I commercianti e gli esercenti di Pantelleria annunciano di “essere pronti a dimostrazioni anche eclatanti”. “Gli ultimi 12 mesi sono stati sufficienti a confermare il poco interesse ed il menefreghismo della politica per la nostra isola e per chi vi abita”, dice il segretario di Unioncommercio, Francesco La Francesca. La sede Confcommercio di Pantelleria ha inviato una richiesta al Prefetto di Trapani e ai Commissari Prefettizi che governano l’isola dopo lo scioglimento del consiglio comunale, “per predisporre tutto il necessario per far effettuare il trasporto delle derrate alimentari, della merce e delle eventuali persone bloccate a Trapani da voli della protezione civile visto il nuovo peggioramento delle condizioni meteorologiche”.