In Piemonte un Natale all’insegna
dell’accessorio
Quello
del 2004 è stato in Piemonte un Natale all’insegna dell’acquisto oculato, con
una preferenza per i regali ricercati, ma pur sempre di medio prezzo. Ancora
una volta si è assistito all’ormai consolidata abitudine di terminare la caccia
all’acquisto alla vigilia della Festa, complice anche l’arrivo della
tredicesima.
Analizzando
i vari settori merceologici è emerso che la scelta dei consumatori, quest’anno,
per lo più si è orientata sul tecnologico, soprattutto telefonini e macchine
fotografiche digitali. I giocattoli, da sempre identificati tra le immagini del
Natale, hanno segnato una leggera flessione con spese più mirate e contenute:
non si è rinunciato ai regali per i bimbi, ma si è cercato di risparmiare nella
scelta.
Il settore delle gioiellerie si è presentato stabile rispetto agli anni precedenti, ma i consumatori si sono indirizzati sulle due fasce estreme, con acquisti o di oggetti di prezzo assai rilevante o di piccoli bijoux in acciaio e oro.
Buona
tenuta invece per il settore alimentare, dove pasticcerie e gastronomie sono
risultate in linea con i dati registrati negli anni precedenti. “Quest’anno
sulle tavole dei piemontesi – evidenzia il presidente di Confcommercio
Piemonte, Ferruccio Dardanello – si è assistito al ritorno del prodotto della
tradizione italiana, a danno di quelli esteri da sempre più costosi e non
necessariamente di qualità superiore”. Il più penalizzato è risultato il
settore dell’abbigliamento, tanto da poter quasi definire il 2004 l’anno
dell’accessorio (sciarpe, cravatte, cappelli, camice, eccetera). Un trend che
però probabilmente trova la sua giustificazione nelle vendite di fine stagione
che quest’anno sono state anticipate ai primi giorni di gennaio, periodo in cui
sicuramente si verificherà la corsa all’affare.
“In tutte le province piemontesi, in seguito alla nuova legge regionale che regolamenta le vendite di fine stagione – ha precisato Dardanello - i saldi potranno iniziare il primo gennaio e potranno svolgersi per ben otto settimane, una novità che ha condizionato e frenato le scelte dei consumatori, consapevoli che, pochi giorni dopo Natale, lo stesso articolo si potrà trovare a un prezzo scontato”. La Provincia pronta al nastro di partenza delle vendite di fine stagione è Vercelli (1 gennaio), seguita da Asti (2 gennaio),Torino e Novara (3 gennaio), Cuneo (4 gennaio), Alessandria (7 gennaio); fanalini di coda le province di Biella e Verbania (10 gennaio).