Accolta con
sollievo dagli operatori del settore, la proposta del rinvio di tre mesi,
preannunciata dall’assessore regionale competente, Valter Galante, per
consentire al tavolo di lavoro creato espressamente tra funzionari e tecnici
della direzione Sanità e rappresentanti delle organizzazioni di categoria, di
individuare modifiche capaci di garantire una applicazione più agevole. “Non
pochi pubblici esercizi –ha detto il presidente di Confcommercio Cuneo e della
Confcommercio regionale Ferruccio Dardanello – nel porsi di fronte al
problema della messa a norma dei locali, hanno preso coscienza
dell’impossibilità pratica di rispettare alcuni dei parametri introdotti dalla
normativa. Di qui l’azione congiunta della nostra associazione, insieme a Fipe
e Federalberghi perché fosse rivisto il regolamento e venissero corretti i
punti di criticità. Anche la scadenza, a fine anno, in un momento di lavoro
particolarmente intenso per gli operatori del settore, è stata sempre guardata
con riserva”. “Adesso – ha aggiunto Dardanello - si confida nel rinvio, anche
se troppo limitato e difficilmente praticabile, specie se si considera che la
scadenza sarà a ridosso delle elezioni regionali e che altre incombenze,
estremamente complesse, riguarderanno, nel frattempo, l’entrata in vigore della
normativa antifumo dal 12 gennaio prossimo”. In realtà la speranza è che la
proroga vada oltre i tre mesi previsti “per consentire - come ha rilevato
Andreino Durando, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori
Turistici della provincia di Cuneo - ritmi operativi più efficaci e di
fronteggiare senza patemi i consueti ritardi da parte delle ditte chiamate a
sistemare i locali. Le disposizioni di tipo igienico sanitario da attuarsi
entro fine marzo riguardano la metratura minima delle cucine, la presenza di
doppi bagni, l’adozione di criteri di salvaguardia per le tipicità del
territorio, specie in aree montane e rurali ed altri vincoli di natura
urbanistico – edilizia impliciti negli adeguamenti richiesti”. “L’auspicio – ha
concluso Durando -è che il Tavolo tecnico tenga conto delle difficoltà degli
operatori del settore e decida di porre mano alle disposizioni,
semplificandole”.