La Finanziaria
riparte in salita
Partita in salita, tra una bocciatura del Governo e pareri negativi da parte dei tecnici del
Senato, la giornata della Finanziaria è proseguita in un clima più disteso con il Governo pronto a inserire nella manovra anche parte del disegno di legge fiscale in cui si punta a correggere il deficit 2004. A buon fine anche il braccio di ferro, tutto interno alla maggioranza, sulle ulteriori modifiche da apportare alla riforma fiscale. Di fronte al no del sottosegretario Vegas alla messa in discussione dei subemendamenti di maggioranza, alla fine di una giornata di tensione si è arrivati al ritiro di tutte le modifiche.
Cominciamo dalla mattinata, in cui è passato in mattinata un emendamento di Ivo Tarolli (Udc), contro il parere del Governo, che chiedeva la soppressione dell’articolo 14 della
Finanziaria in cui si stabiliva che gli enti e le società che fruiscono di finanziamenti a carico di bilanci pubblici o dell’Unione europea per il settore della formazione professionale, devono dotarsi di misure idonee a prevenire il rischio del compimento di illeciti. Una bocciatura sdrammatizzata da Vegas: “un articolo ininfluente”. Ma il Goveno ha dovuto incassare anche le critiche dei tecnici del Senato che hanno giudicato aleatori gli incassi previsti da aumento di sigarette e lotto nonché troppo ottimista il mancato
gettito derivante dall’Irap.
C’è poi un giallo sul condono edilizio. Secondo fonti di maggioranza è allo studio del Tesoro uno slittamento non solo del termine per la presentazione delle domande, come già previsto, ma anche di quello entro cui il reato è stato previsto. Finora non si possono condonare abusi commessi dopo il 31 marzo 2003. Un’ipotesi drasticamente esclusa dal sottosegretario Vegas: “non c’è assolutamente nessuna riapertura dei termini del
Condono”.
Altra novità della giornata la decisione di far viaggiare parallelamente Finanziaria e
decreto fiscale per il 2004, in cui sono contenuti interventi per circa 2 miliardi necessari a correggere il deficit di fine anno.