Commercio:
aumenta il numero dei negozi al dettaglio
Crollano le vendite (-2,7% ad ottobre su base annua), ma cresce il numero dei negozi. Gli esercizi commerciali al dettaglio in Italia - comunica il Ministero dell’Industria - erano 749.631 nel primo semestre 2004, ben 11.406 in più rispetto al 2003, con un incremento dell’1,5%. La crescita del numero di esercizi al dettaglio riguarda tutte
le regioni, con la sola eccezione della Val d’Aosta. In Lombardia per la prima volta dopo anni si registra un’inversione di tendenza (+855 unità), ma gli aumenti più rilevanti si riscontrano nel Lazio (1.939 unità), in Campania (1.732 unità), in Puglia (1.212 unità) e in Sicilia (1.151 unità).
Quanto alla specializzazione merceologica, si conferma la tendenza espansiva del settore non alimentare (+9.239 unità), mentre più contenuta appare la crescita del settore alimentare (+1.406 unità). Tra gli alimentari l’aumento maggiore riguarda gli esercizi despecializzati (+1.628 unità), mentre diminuiscono i negozi di carne (-77) e bevande
(-288). Nel settore non alimentare in forte diminuzione la categoria “abbigliamento, accessori, pellicceria” (-10.266 punti vendita), che sembrerebbe compensare per intero la crescita di “prodotti tessili e abbigliamento” (+12.701). In diminuzione anche i negozi di “elettrodomestici, radio-tv” (-1.723) mentre aumentano quelli di “mobili, casalinghi e illuminazione” (+1.200).
Per quanto riguarda le superfici di vendita, nelle prime due classi si concentra il 48,6% della superficie e precisamente il 17,7% nella classe 1-50 mq e il 30,9% nella classe 51-150 mq. Quest’ultima assorbe la maggior quota percentuale di superficie di vendita. Le altre classi di superfici si distribuiscono come segue: 11,1% nella classe 151-250 mq; 7,7% nella classe 251-400 mq; 20,6% nella classe 401-1.500 mq, che rappresenta il secondo valore massimo della distribuzione; 3,5% nella classe 1.501-2.500 mq; 3,9% nella classe 2.501-5.000; infine 4,7% nella classe “oltre 5.000”.