L’euro continua a macinare record su record (ieri a 1,3648 sul dollaro) ed anche il 2004 per la moneta unica sarà quindi un anno di guadagni nei confronti della valuta americana. Rispetto ai valori di inizio anno, l’euro è salito infatti di circa l’8% sul biglietto verde; rispetto ad inizio 2003 il progresso è stato invece di quasi il 30%, mentre il guadagno è addirittura del 50% con riferimento ai valori segnati nel gennaio 2002.
Va ricordato inoltre che l' euro aveva toccato il minimo di sempre contro il dollaro il 26 ottobre del 2000, quando era sceso a 82,30 cents. Rispetto a quel livello di quotazione, il
record di ieri rappresenta un rialzo nell’ordine del 65%.
“La folle corsa dell’euro che rischia di infrangere nei prossimi giorni il tetto dell’1,40 è un
gravissimo colpo per l’economia europea, soprattutto per quella italiana, vocata più di altre all’esportazione, che peraltro nel passato poteva contare proprio sulla debolezza della lira”. Questo il commento del vice ministro alle Attività Produttive con delega al
Commercio Estero, Adolfo Urso, secondo cui “ormai siamo in fase di allarme rosso ed anche un cambio netto nella politica monetaria della Banca Centrale Europea non sarebbe più sufficiente ad invertire la rotta, se non fosse accompagnato anche da una revisione del patto di stabilità e da un accordo sostanziale forte con il Governo degli Stati
Uniti, cosa che auspichiamo da tempo e su cui è necessaria
una vasta e significativa convergenza dei principali Governi dell’occidente, di
cui però ancora non si ha sentore”.