E’ la moderazione dei prezzi dei prodotti alimentari la
chiave di volta della recente discesa dell’inflazione. Una tendenza che
dovrebbe proseguire anche nel 2005. A scendere - spiega l’Osservatorio 'Prezzi
e mercati' di Indis-Unioncamere - sono, soprattutto, i prezzi
dei generi ortofrutticoli, diminuiti nell’ultimo anno del 6%.
La moderazione dell’inflazione alimentare al consumo
caratterizza tutti i reparti. Tra gennaio e ottobre i prezzi al consumo delle
bevande e degli alimentari confezionati (pasta, pane, olio, scatolame) hanno
rallentato la propria corsa dal 3% al 2%; quelli delle carni dal 4% all’1%;
quelli dei prodotti freschi (latte, formaggi, uova) dal 2% all’1,5%; quelli del
freddo (gelati e surgelati) dal 2% all’1%. Nel comparto delle bevande è da
segnalare il rallentamento dei prezzi del vino che, dopo i rincari sostenuti
degli anni passati, negli ultimi dodici mesi è aumentato
del 2,5%, come sono da evidenziare, anche, i rincari inferiori all’1% per l’acqua
minerale. Negli alimentari confezionati, frenano i prezzi dei derivati dei
cereali (come pasta, riso e biscotti) ma aumentano del 4% i prezzi del pane e
del 5% quelli degli oli d’oliva. Infine, nelle carni, ai rincari del bovino e
del vitello si contrappone il rientro delle tensioni sulle carni di pollo. Le
rilevazioni sui prezzi pagati dalla distribuzione organizzata confermano un
andamento moderato anche dei prezzi alla produzione dei generi alimentari, per
i quali, negli ultimi mesi, i rincari sono stati inferiori all’1%.