Il direttore dell’Indis
(l’Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi) e vice segretario generale di
Unioncamere, Ugo Girardi, ha presentato a Bologna, nel corso del III Convegno
nazionale sul commercio, l’Osservatorio per il monitoraggio degli interventi
integrati per la riqualificazione dei centri storici e delle aree urbane,
realizzato in collaborazione con l’Anci. “Seppure con ritardo rispetto alle
esperienze estere – ha detto Girardi - anche in Italia si va ampliando la
consapevolezza che la riqualificazione urbana, in particolare quella dei centri
storici, passa anche attraverso la valorizzazione e il sostegno delle attività
commerciali. Per favorire il successo di questi interventi, tuttavia, è
necessario sviluppare una conoscenza dettagliata delle tante realtà che
esistono nei nostri centri urbani ed offrire una bussola con cui orientarsi tra
possibili differenti modelli di azione”. “L’Osservatorio realizzato da
Indis-Unioncamere e Anci – ha aggiunto Girardi - risponde proprio a questa
esigenza di conoscenza e di diffusione degli strumenti più appropriati per
favorire il successo dei progetti di recupero”. Obiettivo dell’Osservatorio, al
quale nel corso della Conferenza hanno aderito il Coordinamento interregionale
degli assessorati al commercio, Confcommercio e Confesercenti, è quello
di operare una ricognizione permanente e promuovere la diffusione delle buone
prassi ricavabili dagli interventi realizzati dalle amministrazioni comunali per
rivitalizzare i centri storici attraverso l’apporto di attività commerciali.
Oggetto di rilevazione saranno le proposte, gli studi e i progetti innovativi
che i comuni hanno condotto per realizzare interventi che spaziano dalle
logiche del marketing territoriale e urbano alla gestione integrata ed unitaria
degli interventi. “Il criterio alla base dell'iniziativa - ha sottolineato
Girardi - è che gli interventi di valorizzazione delle aree urbane non devono
essere il frutto di modelli predefiniti, né possono limitarsi a proporre
soluzioni omogenee valide per tutti i contesti territoriali. L’Osservatorio
punta a mettere a disposizione degli amministratori locali una sorta di
“cassetta degli attrezzi” cui ricorrere nell’impostazione di interventi che,
per loro natura, sono molto complessi e spesso di esito problematico. Per
questo è necessario fare ricorso alle esperienze e alle indicazioni ricavabili
da quanto già sperimentato da altri, con la consapevolezza della necessità di
inserire gli interventi in un approccio generale di marketing territoriale”.