Anche gli acquisti fanno rima con solidarietà
Fare acquisti e, nel contempo,
dimostrare concretamente la propria solidarietà verso il prossimo. E’ possibile
grazie a “Io resto solidale”, una
campagna di raccolta fondi centrata sulla raccolta dei “resti” che i
consumatori preferiscono non intascare ma donare appunto a scopo benefico. In
concreto, quando si va a fare spese è possibile lasciare al negoziante il
proprio resto - da 1 centesimo fino ad un massimo di 5 euro – che viene
destinato, a scelta del cliente, ad una delle organizzazioni non profit
coinvolte nel progetto, ovvero Caritas
Italiana, Special Olympics Italia e Legambiente. Queste destineranno i fondi,
rispettivamente, ad un progetto di microcredito a Kakuma (Kenya),
all’iniziativa “Adotta un Campione” e al progetto “Una scuola per amica”.
L’iniziativa, cui Confcommercio ha aderito e che è stata
presentata presso la sede nazionale della Confederazione, è stata lanciata in anteprima a Roma -
nell’area di via Nazionale, via del Corso e via Cola di Rienzo – e in pochi giorni ha ottenuto
l’adesione di oltre 100 punti vendita. La trasparenza è massima: grazie ad un
codice identificativo presente sullo scontrino, i donatori potranno controllare
sul sito www.iorestosolidale.it
l’avvenuta donazione all’organizzazione da loro prescelta, la somma totale dei
fondi raccolti e il progetto da loro sostenuto, che potrà variare sulla base
dell’entità delle somme raggiunte.
Nel suo intervento alla conferenza stampa di
presentazione, il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, ha sottolineato la
necessità di “riscoprire nella nostra società un po’ di valori, con la
solidarietà al primissimo posto. Questa è una piccola iniziativa, perché
piccoli saranno i gesti di solidarietà, ma potrà diventare grandiosa”.