Secondo i dati dell’Isae, a dicembre la fiducia dei consumatori è scesa. L’indice registra, infatti, una nuova lieve flessione passando da 103,9 di novembre a 103,5%. L’indice grezzo passa da 102 a 101,6, quello destagionalizzato e corretto dai fattori erratici, che risente maggiormente dei passati andamenti della serie storica, passa da 104,2 a 103,7. Al risultato concorrono il peggioramento delle valutazioni sul quadro economico generale e soprattutto il deterioramento delle prospettive sulla situazione futura. Migliorano,
invece, le opinioni sulla situazione corrente e su quella personale degli intervistati. Guardando alle singole variabili, appaiono più sfavorevoli le attese sul mercato del lavoro e sulle possibilità future di risparmio; si ridimensiona ancora la convenienza ad acquistare beni durevoli. Indicazioni positive giungono invece dal lato dei prezzi: rientrano i timori sull’inflazione corrente e futura.