Il sito associativo di Confcommercio dedica un approfondimento sulla sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale alla fine dello scorso anno (n. 303/2003), che ha respinto i ricorsi delle Regioni verso la cosiddetta legge obiettivo per le grandi opere pubbliche (legge 443/2001). Una sentenza definita “storica”, “molto ambiziosa”, di “riscrittura del titolo V”, che stabilisce la sussidiarietà dinamica nelle competenze tra Stato e Regioni. La sentenza parte da una indicazione di principio: per la Corte sono irrinunciabili le esigenze unitarie dello Stato in determinate materie, e per questo vi sono dei “congegni” che rendono flessibile l’impianto della Costituzione per non vanificare le “istanze di unificazione presenti nei più svariati contesti di vita” che trovano sostegno “nella proclamazione di unità e indivisibilità della Repubblica”.