Ocse: “economia in ripresa ma
l’Italia resta indietro”
L’economia dei Paesi della zona Ocse cresce anche a dicembre. E’ quanto ha rilevato il superindicatore dell’organizzazione che registra un aumento di 0,8 punti a quota 123,6 rispetto ai 122,8 di novembre. Cattive notizie invece per l’economia italiana che, unica tra i Paesi del G7, fa registrare una flessione di 1,5 punti a 106,3. Anche la variazione su sei mesi segna per l’Italia un calo in percentuale del 3,1. Secondo l’Ocse, gli indicatori segnalano una prospettiva “di crescita da moderata a forte” per le economie dei Paesi industrializzati, con i dati che indicano “un netto miglioramento dei risultati per gli Usa e una performance più debole per l’Italia”. Per l’Ue la crescita è stata a dicembre di 0,4 punti a 121,9, per la zona euro dello 0,3 a 123,8 e per i G7 dello 0,9 a 121,5. Per quanto riguarda la variazione su sei mesi, la zona Ocse registra una crescita dell’8%, l’Ue del 6,6%, la zona euro del 7% e i G7 dell’8,4%. Tra i Paesi del G7 è il Canada a registrare il più forte aumento con un +1,7 punti a 131,7, seguito dagli Usa con un +1,6 punti a 133,3, la Germania con un + 1,1 punti a 129,2; la Francia con un +0,9 punti a 120,1, il Regno Unito con un +0,8 punti a 108,7 e infine il Giappone con un +0,2 punti a 102,3. Per quanto riguarda la variazione in percentuale su sei mesi, sono tutti in aumento, sempre fatta eccezione per l’Italia (-3) e Giappone (-0,2).