Il governo deve fornire ai sindacati
risposte concrete sulla riforma delle pensioni in tempi brevi “prima che la
delega giunga in aula al Senato”. Questo il commento del segretario generale
della Cisl, Savino Pezzotta, nella conferenza stampa a Palazzo
Chigi al termine dell’incontro di ieri con il governo sulla riforma
previdenziale. Pezzotta ha sottolineato che il sindacato è “disponibile” ad
essere in questa fase interlocutore del governo, “se ci fosse la necessità di
qualche ulteriore approfondimento sulle proposte avanzate dai sindacati” e su
cui ora questi ultimi attendono risposte chiare.“Una porta di confronto - ha
aggiunto Pezzotta - resta aperta, ma permane una distanza enorme sulla curva e
sulle pensioni di anzianità”. Il ministro del Welfare Roberto Maroni
da parte sua ha sottolineato che il governo è “disponibile a continuare il
confronto, ma mantenendo il limite temporale di fine gennaio per l’approvazione
della delega”. “Questo non vuol dire aprire una trattativa - ha aggiunto Maroni
- ma fare valutazione finale col sindacato prima di portare in aula la riforma
previdenziale”. Intanto si registra una spaccatura tra i sindacati confederali
sul tavolo del Welfare che il governo aprirà oggi pomeriggio: la Cgil non
parteciperà “fino a che – ha detto il segretario Guglielmo Epifani - il governo non
renderà chiare le sue indicazioni sulla riforma delle pensioni”. Cisl e Uil,
invece, non diserteranno il confronto sul Welfare: “noi – ha detto Pezzotta -
ci sediamo sempre. D’altra parte l’avevamo chiesto noi”. Sulla stessa linea
anche la Uil.