Archiviato
il confronto sulle pensioni, a Palazzo Chigi Governo e parti sociali si sono
dati appuntamento per parlare di welfare. L’Esecutivo ha proposto tre tavoli
sull’argomento, dedicati ad inflazione, lavoro e sanità. Ma la novità politica
è la proposta avanzata dal vice-premier, Gianfranco Fini, di aprire un quarto
tavolo sul rilancio dell’economia che avrebbe un’importanza da primo piano nel
confronto in corso. Anche se, come ha poi
precisato il leader della Cisl, Savino Pezzotta, “Fini ha fatto la sua proposta a
titolo personale. Ci ha dato la sua disponibilità a entrare nel merito della
questione da noi sollevata. Ma ha anche sottolineato la necessità di una
decisione collegiale, per questo si è riservato di discuterne collegialmente
con il Governo e ci darà una risposta precisa tra una decina di giorni”.
Da parte loro, i sindacati (Cisl, Uil e Ugl, assente la Cgil) hanno chiesto al Governo prioritariamente un tavolo sulla crisi e lo sviluppo. Aprendo il confronto sul welfare “abbiamo rimesso in campo – ha continuato Pezzotta - la nostra piattaforma sindacale che ha come punto cardine quello delle politiche per lo sviluppo. Partecipare a questo tavolo era doveroso da parte del sindacato che lo aveva chiesto. Ora il Governo ha di fronte una domanda forte alla quale deve dare una risposta”.
Tiepido
anche il segretario confederale della Uil, Adriano Musi, che ha chiesto
chiarezza sugli obiettivi del Governo: “questo incontro continuerà tutti
insieme o con nessuno
al tavolo.
Se l’intenzione del Governo era quella di dividerci non ci e' riuscito”.
Al tavolo
del Welfare si sono presentati i rappresentanti di 37 sigle sindacali ed
impreditoriali che hanno aderito agli accordi sulla politica dei redditi.
Intanto è
ripreso l’iter della legge delega di riforma sulle pensioni. Il provvedimento
dovrebbe essere licenziato entro la fine del mese. Prima del voto parlamentare
il Governo si è impegnato a sottoporre nuovamente all'esame dei sindacati
eventuali modifiche al testo accogliendo alcune proposte riguardo a
decontribuzione per i neo-assunti, tfr e previdenza integrativa.