Ad aprile la
produzione industriale è aumentata dello 0,5% rispetto a marzo e del 2,7%
rispetto ad
aprile 2003. Lo ha reso noto l’Istat, precisando che, corretta per giorni
lavorativi, la produzione è cresciuta in un anno dello 0,2% (21 giorni nel 2004
contro 20 ad aprile 2003).
Nel periodo
gennaio-aprile 2004 l’indice della produzione corretta per giorni lavorativi ha
registrato
una variazione nulla rispetto allo stesso periodo del 2003. Il dato grezzo
mostra invece un aumento tendenziale dell’1,5%. Guardando ai raggruppamenti
principali di industrie, l’Istat evidenzia che la produzione corretta per
giorni lavorativi è
aumentata su
base annua del 2,4% per i beni di consumo (+7,9% per i beni durevoli e +1% per
i beni non durevoli). Diminuzioni tendenziali, invece, per i beni strumentali
(-1%) e per
i beni intermedi (-0,1%). Nulla la variazione per l’energia.
Rispetto a
marzo 2004 i beni intermedi sono cresciuti del 2,8%, i beni di consumo
dell’1,5% (+1,5% per i beni non durevoli e +1,1% per i beni durevoli), e i beni
strumentali
e l’energia dello 0,4%.
Analizzando
infine i settori di attività economica, l’indice corretto per i giorni
lavorativi ha registrato gli aumenti tendenziali più marcati nei settori delle
altre industrie manifatturiere (+9,6%), della carta stampa ed editoria (+7,4%),
del legno e dei prodotti in legno (+5,5%) e della produzione di metallo e di
prodotti in metallo (+5%). Le
diminuzioni
più ampie hanno riguardato invece le pelli e calzature (-11,8%), gli apparecchi
elettrici e di precisione (-9,8%), le raffinerie di petrolio e i mezzi di
trasporto
(entrambi
-5,2%). Rispetto a marzo 2004 l'aumento più significativo è stato quello
dell’estrazione di minerali (+22,4%), seguito nelle attività manifatturiere
dalle industrie
alimentari e
del tabacco (+4,3%) e dalla produzione di articoli in gomma (+4%). In calo,
invece, l’industria della carta (-3,2%) e le raffinerie di petrolio (-5,1%).