Berlusconi: “chiederò ai
commercianti di abbassare i prezzi”
“Sto
pensando a un invito ufficiale ai commercianti perché facciano un gesto
importante di riduzione di una certa percentuale dei prezzi di tutti i
prodotti. E voglio chiedere anche un ulteriore gesto per i primi sei mesi del
prossimo anno”. Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi rispondendo a
“Radio Anch’io” a una domanda di un ascoltatore sui prezzi e sul carovita.
Berlusconi ha specificato che si tratta di “una richiesta che il Governo fa
senza avere nessun potere di arrivare a determinarla”.
Sempre sul
fronte dei prezzi, il presidente del Consiglio ha sottolineato che “c’è
stato un incremento in tutta Europa, anche in Francia e Germania” e ha puntato
il dito contro l’apprezzamento dell’euro, che “determina maggiori difficoltà
per le esportazioni italiane”. Questo apprezzamento è, per il premier, “colpa
della Bce che dà alla moneta europea una redditualità finanziaria doppia
rispetto a quella del dollaro, per cui i nostri prodotti sono meno competitivi.
E anche questo spiega la stagnazione della economia europea”.
Nel suo
intervento, Berlusconi è ritornato anche sulla promessa di abbassare le tasse
confermando l’intenzione di ridurre le aliquote: “ora – ha detto – c’è
dialettica all’interno della Cdl: c’è da decidere se ci sarà riduzione
generalizzata per tutti gli italiani” o se per un primo tempo, da gennaio 2005,
il taglio avverrà solo per i ceti bassi.
Per quanto
concerne le pensioni, infine, il premier ha confermato che il Governo metterà
la fiducia alla Camera sulla delega per la riforma delle pensioni “per evitare
le migliaia di emendamenti proposti dalla sinistra”. Il provvedimento, già
approvato dal Senato, “sarà perciò legge già prima dell’estate”.