Canoni demaniali: le Regioni
rompono la trattativa
“Strappo”
delle Regioni italiane sull’annunciato aumento dei canoni demaniali marittimi
che per gli stabilimenti balneari si tramuterà in un aggravio del 300% dei
costi degli affitti. Il decreto, previsto dalla Finanziaria 2003, deve essere
approvato entro il 30 giugno e assicurare un introito di 140 milioni di euro.
La rottura
delle trattative da parte delle Regioni è emersa alla vigilia dell’incontro
tecnico coordinato dalla Regione Liguria, capofila, con l’assessore
all’Ambiente Franco Orsi, della materia. “Siamo purtroppo di fronte a proposte
inaccettabili - ha detto Orsi - anche nell’ipotesi di ridurre i rincari dal 300
al 250%. Fra dieci giorni il parere contrario delle
Regioni sarà
ufficializzato nella conferenza Stato-Regioni”.
Dopo la
rottura tecnica, il 17 giugno i presidenti delle Regioni, ha annunciato Orsi,
formalizzeranno
la posizione con un documento politico che sarà presentato al Governo.
“Quello che
si prospetta – ha spiegato Orsi - è un aumento indiscriminato che non tiene
conto dei canoni delle singole Regioni”.