Torna a crescere la fiducia
delle imprese del commercio
Secondo
l’inchiesta mensile condotta dall’Isae, a maggio il clima di fiducia del
commercio è
tornato a salire dopo il calo del mese scorso. Dall’inchiesta, condotta
su un
“panel” di circa 1.000 imprese della piccola e grande distribuzione, emerge che
l’indicatore, considerato al netto dei fattori stagionali, si è portato a 97,3
dal valore
95,5 assunto
in aprile. Sul miglioramento di maggio hanno inciso i giudizi sull’andamento
corrente degli affari e le valutazioni relative al livello delle scorte. Nel
complesso meno favorevoli, rispetto alla rilevazione precedente, sono emerse
invece previsioni sull’andamento futuro delle vendite. Tra le variabili che non
entrano nella definizione del clima di fiducia, sono risultate in lieve
peggioramento le aspettative sul volume futuro degli ordini, mentre si sono
confermate stabili quelle relative all'evoluzione del mercato del lavoro. Per
ciò che riguarda l’inflazione, sono migliorati i giudizi sull’andamento corrente
dei prezzi dei fornitori, mentre decisamente ottimistiche sono le aspettative
sull’evoluzione dei prezzi di vendita. Disaggregando i dati tra piccola grande
distribuzione, il miglioramento del clima fiducia è diffuso ad entrambe le
tipologie distributive. A maggio, le aspettative a breve termine degli
operatori del commercio denunciano un’evoluzione sfavorevole per quel che
riguarda il volume futuro sia delle vendite che degli ordini. Gli intervistati
si dimostrano, al contrario, decisamente ottimisti per quel che riguarda
l’andamento dei prezzi di vendita. Si confermano, infine, sugli stessi livelli
di aprile le attese sull’evoluzione del mercato del lavoro.