Al termine del vertice di Beirut di
giovedì, l’Opec ha deciso d’incrementare di 2 milioni di barili al giorno,a
partire dal 1 luglio, la propria produzione di greggio. Il presidente dell’Opec
ha sottolineato che il Cartello, che tornerà a riunirsi il 21 luglio, valuterà
inoltre un altro possibile incremento di 500 mila barili ad agosto, ha riferito
il presiedente dell’Opec precisando che nessuna decisione è stata invece
assunta circa l'ipotesi di rivedere la forchetta di riferimento dei prezzo
(22-28 dollari al barile). L’accordo trovato a Beirut sembra una soluzione di
compromesso tra le richieste dell’Arabia Saudita (aumento di 2,5 milioni
immediatamente) e le posizioni di Iran e Venezuela che temevano un crollo dei
prezzi. I mercati però restano cauti e non sembrano giudicare decisivo l’esito
della riunione dei paesi produttori di greggio. I prezzi del petrolio sono
calati leggermente e il “light crude” viene scambiato a 39,10, con un calo dello
0,46% rispetto alla chiusura di giovedì (39,28).