I sindacati del settore del commercio confermano lo sciopero per sabato 3 luglio dopo la rottura delle trattative sul contratto nazionale che riguarda circa 1,45 milioni di lavoratori. “Dopo aver concluso l’ipotesi di accordo sul nuovo contratto del commercio alle 4 di stamattina, le aziende della grande distribuzione hanno chiesto una pausa di riflessione fino a lunedì, in presenza degli scioperi nazionali già dichiarati per domani e sabato”, sottolineano in una nota i segretari generali dei sindacati del commercio Ivano Corraini (Filcams Cgil), Gianni Baratta (Fisascat Cisl) e Brunetto Boco (Uiltucs Uil).
“Dai sindacati – ha detto nella sua relazione all’Assemblea il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, ci attendiamo qualcosa di nuovo e di diverso. Qualche sì in più e qualche no in meno.
Anche quando si negoziano i contratti, anche quando si parla di flessibilità del mercato del lavoro.
E noi puntiamo – sia ben chiaro – ad un tipo di flessibilità che sia contrattata tra le parti e che, anche per questo, non diventi mai precarietà. Questa è la nostra cultura. E non intendiamo cambiarla. Ma i sindacati devono rendersi conto che viviamo ormai in una realtà economica, nella quale anche la flessibilità è diventata un dato strutturale. Comportarsi come se questo dato non esistesse è impossibile”.