Abusivismo, a Rimini è “allarme
rosso”
“Venga a
Rimini a vedere quali e quanti sono gli abusivi sulla nostra spiaggia. Siamo
ormai a un problema di ordine pubblico”. E’ un passo della lettera con la quale
il presidente di Confcommercio Rimini, Stefano Venturini, ha invitato nella
città romagnola il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu. I commercianti della
Riviera romagnola, infatti, sono tornati a protestare con forza contro il
fenomeno dell’abusivismo commerciale sulle spiagge e minacciano una manifestazione
di protesta per il prossimo lunedì, da Bellariva a Miramare, se nell’incontro
in programma oggi in prefettura non riscontreranno, da parte delle istituzioni,
un impegno reale nella lotta all’abusivismo.
“La
situazione che viviamo sul litorale nella provincia di Rimini è particolarmente
grave - continua Venturini nella missiva - e a nome della organizzazione che ho
l’onore di presiedere, Le chiedo un suo interessamento personale”. Ormai, si
rischia uno scontro sociale: “vogliamo evitare che il fenomeno degeneri e chi
si crei uno scontro tra i piccoli imprenditori che gestiscono le attività
commerciali, gli stabilimenti balneari, le attività turistiche e chi occupa
abusivamente l’arenile e i viali della zona del mare, per fare affari illeciti.
E’ infatti prevista una manifestazione che crediamo vada evitata. Forse una
Sua visita
qui, sul posto, può dare quell’impulso per ristabilire una legalità che è
giornalmente violata”.
Perché - ha
sottolineato il presidente di Confcommercio – “gli operatori della spiaggia, e
non solo, debbono essere tutelati. Prima ancora che essere imprenditori o
lavoratori sono
cittadini.
Lo Stato li deve proteggere”. Invece '”da troppo tempo ci sono 2mila persone,
extracomunitari e no, che fanno quello che vogliono. Hanno l’impunità
assicurata. Possono essere immigrati irregolari, operai che passano le ferie
vendendo in spiaggia, o vittime di organizzazioni criminali, ma quello che
conta è che sanno che la faranno franca”. Fiducia ne è rimasta poca: “i
progetti di legge, volti a dare più efficacia alle forze dell’ordine, da noi
sostenuti o caldeggiati non vengono mai approvati. Le leggi, tuttavia, ci sono
e vanno fatte rispettare: chi vende è senza titolo, smercia marchi
contraffatti, non emette ricevute fiscali, fornisce false generalità, impedisce
l’esercizio di attività economiche, arreca ostacolo a un servizio di
salvataggio in mare pure previsto per legge”.
Nella
lettera sono suggeriti anche alcuni rimedi: '”sulla spiaggia occorre la
presenza dei vigili e delle forze dell’ordine. C’è una situazione di emergenza
e va fronteggiata
con fermezza
e decisione. E’ questo che ci aspettiamo e non capiamo quale siano i motivi per
non farlo fino in fondo. Le chiediamo una sola cosa. Interessa o no che un
pezzo importante del nostro territorio torni a essere sotto la piena legalità”.
E per farlo, Confcommercio Rimini chiede aiuto a Pisanu: “Signor Ministro - è
la chiusura della lettera - ci appelliamo alla Sua autorevolezza e al Suo senso
civico, dia un segnale, faccia vedere che lo Stato non lascia abbandonati i
propri cittadini. La situazione del Paese è oggi difficile, ma la prima cosa da
salvaguardare è la credibilità delle istituzioni, ecco perché la sua presenza a
Rimini, terra ospitale per vocazione, sarebbe un gesto di notevole valore.
Le chiediamo
di non deluderci”.