L’economia riparte, ma pesano i
consumi deboli
L’economia
di Eurolandia è uscita dalle secche e sta prendendo velocità. A dirlo è l’Ocse
nel suo rapporto sull’economia dei Dodici, in cui prevede una crescita dell1,6%
nel 2004 e del 2,4% nel 2005, in linea con le stime fornite nell’Economic
Outlook di maggio. “L’economia - si legge nel rapporto - ha passato il punto di
svolta, ma è probabile che sulla forza della ripresa pesino l’euro forte e la
fiducia dei consumatori ancora incerta”.
Quanto alla
disoccupazione “resterà ostinatamente alta, mentre l’inflazione dovrebbe
scendere al di sotto dell’1,5% nel 2005”. Le stime dell’Organizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economico sono per un tasso d'inflazione all’1,7%
nel 2004, in calo all’1,4% l’anno prossimo. Per la disoccupazione,
l'organizzazione basata a Parigi si aspetta un tasso dell’8,8% nel 2004, in
lieve calo all’8,5% nel 2005.
Fra le tre
maggiori economie di Eurolandia, l’Italia e la Germania sono quelle in cui
l’attività
economica è stata più debole, ma in Italia non ci sono stati miglioramenti in
termini di competitività. Il rapporto, che mette l’accento sulle asimmetrie
economiche
fra i Paesi
di Eurolandia, spiega che con una scarsa capacità di leva monetaria e fiscale,
i Dodici dovrebbero cercare di migliorare la propria competitività attraverso i
salari e i
prezzi.