Da Bruxelles via libera al prestito ponte per salvare
Alitalia
La
Commissione europea ha autorizzato l’aiuto per il salvataggio di Alitalia,
consistente in un prestito ponte di 400 milioni di euro. “Dopo aver esaminato
l’aiuto - si legge in un comunicato dell’esecutivo Ue - la Commissione ha
deciso di autorizzarlo, verificando per altro il rispetto delle regole
comunitarie vigenti in materia”. Bruxelles chiarisce che il via libera si
colloca “nella logica di precedenti decisioni della Commissione europea, come
quella adottata nei riguardi della compagnia belga Saben”, e chiarisce che “per
quanto riguarda l’eventuale ristrutturazione di Alitalia le autorità italiane
si sono impegnate a fare in modo che non contenga alcun elemento di aiuto di
Stato”. Infine, l’esecutivo prende atto dell’impegno dello Stato italiano a
“diminuire la sua partecipazione in Alitalia al 49% del capitale della società
al più tardi entro 12 mesi”.
La luce
verde di Bruxelles è giunta al termine di un’analisi del prestito ponte proposto
dal Governo, confermando che l’aiuto “ha lo scopo di lasciare alla compagnia il
tempo necessario per definire le modalità della sua eventuale ristrutturazione
senza ulteriori aiuti pubblici”.
La
Commissione ricorda i quattro capisaldi del prestito, specificando che i 400
milioni di euro concessi al beneficiario al tasso di mercato “dovranno essere
rimborsati entro 12 mesi”, che l’importo si limita a quanto è necessario per
consentire la continuità aziendale e che l’Italia “trasmetterà alla Commissione
nei sei mesi successivi all’autorizzazione, un piano di liquidazione o un piano
di ristrutturazione di Alitalia”.
L’aiuto,
inoltre, risulta “giustificato per gravi motivi sociali, perché l’avvenire
della compagnia minacciadirettamente 22.200 posti di lavoro e altri 8.000
occupati
Dell’indotto”.