Il
presidente del Consiglio e ministro dell’Economia ad interim, Silvio
Berlusconi, parlando alla conferenza annuale della Ragioneria generale dello
Stato, ha detto che i tagli previsti dalla manovra correttiva presentata a
Bruxelles saranno “indolori” e “non metteranno le mani nelle tasche dei
cittadini”. Il premier ha sottolineato che l’Italia davanti all’Unione Europea
si è presa l’impegno “non solo di ridurre la spesa, ma anche di far crescere l’economia”.
“Bisogna cominciare a pensare - ha detto Berlusconi - anche ad un incremento
del denominatore del rapporto del 3% che, come sapete, indica sopra il deficit
e sotto il Pil, l’economia reale”. Parlando della riduzione delle tasse,
Berlusconi ha sottolineato che il taglio delle aliquote sarà coperto con una
riduzione delle spese. La riduzione “interesserà soprattutto quei ceti medi che
sono la forza e la ricchezza del nostro Paese”. “Intendiamo fermamente
procedere ad una riduzione della pressione fiscale. E a questo riguardo – ha
aggiunto Berlusconi - voglio dire una parola soltanto: credo che uno Stato sia
più amato dai cittadini se chiede imposte giuste. E le imposte possono essere
“imposte” ai cittadini soltanto se loro riconoscono la giustezza delle
richieste dello Stato”.