Bossi lascia il
governo ma non apre la crisi
Il segretario federale della Lega
Nord Umberto Bossi, si è dimesso dalla carica di ministro delle Riforme, e
anche da quella di deputato alla Camera, optando per il seggio
all’Europarlamento di Strasburgo. La decisione è maturata durante il Consiglio
federale della Lega Nord, nella sede storica del partito di via Bellerio a
Milano. Il posto lasciato libero da Umberto
Bossi al ministero per le Riforme e la Devolution, secondo fonti interne della
Lega Nord, dovrebbe essere ricoperto dal vice presidente del Senato, Roberto
Calderoli. Al termine del Consiglio federale, la Lega ha diffuso un comunicato
per sottolineare che “la Lega Nord non intende far cadere il governo, anche se
ci aspettano giorni difficili, in particolare per le pensioni. Per questo
motivo i ministri della Lega Nord resteranno nel governo e manterranno la
parola data anche di fronte a un palese tradimento degli alleati”. “Umberto
Bossi e la Lega – recita inoltre il comunicato - non possono però legare il
proprio nome al fallimento delle riforme. Di conseguenza il Consiglio federale
ha assunto la decisione definitiva che Umberto Bossi si liberi le mani e torni
ad occuparsi della Lega Nord per prepararla alla futura e mai abbandonabile
lotta per le
riforme con l’opzione per il Parlamento europeo e le conseguenti decadenze
delle cariche del ministro delle Riforme e parlamento nazionale”.