Anche
l’incidente di percorso sulla Rai (in commissione di vigilanza Rai l’Udc si
è schierata
con le opposizioni per mandare a casa il Cda) non sembra aver intaccato
l’ottimismo di Silvio Berlusconi sul futuro della coalizione e del programma di
Governo. Nel pomeriggio di ieri alla Camera, a pochi minuti dal voto in
commissione, ha infatti ripetuto senza sostanziali correzioni i concetti già
espressi in mattinata a Palazzo Madama. Il premier si è detto pronto ad
ascoltare le ragioni di tutte le componenti della coalizione, a venire incontro
alle richieste dell’Udc sul sistema proporzionale, a garantire
il percorso
del federalismo alla Lega, pur lasciando laporta aperta a possibili modifiche,
a rassicurare An sulla collegialità sulle scelte in campo economico, pur
tributando un lungo e convinto elogio all’operato di Giulio Tremonti. In
quest’ottica il presidente del Coniglio si è detto certo della compattezza
della maggioranza e convinto sulla “capacità della coalizione di ritrovare il
suo slancio ideale e la sua coesione in una piena e collegiale assunzione di
responsabilità”. Del resto, Berlusconi è altrettanto sicuro che “alle prossime
elezioni ci
presenteremo uniti, Udc, An Lega e Forza Italia, le stesse forze che hanno
vinto nel 2001”.
Prima tappa
del lavoro sarà la messa a punto del Dpef che, se non ci saranno nuovi intoppi,
potrebbe essere presentato in Consiglio dei ministri già la prossima settimana.
In serata, Berlusconi ha fatto visita a Carlo Azeglio Ciampi per fare il punto
sull’esito della verifica.