Il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha commentato la relazione del presidente di Confcommercio, Sergio Billè, davanti all’Assemblea Generale della Confederazione, sottolineando di aver visto “su molti punti una assoluta convergenza di opinioni”. “Si tratta – ha proseguito Montezemolo - di una cosa importante per lo spirito di squadra che avevamo auspicato e che mi ha fatto piacere che Billè abbia richiamato”. Il presidente di Confindustria ha individuato “punti di identità e convergenza che faranno parte di una agenda comune”. “Quando si parla di logistica, di Sud, di pubblica amministrazione e di ricerca, è molto importante che emerga all’esterno una opinione comune che contribuisca a rendere più stretto il legame fra Confindustria e Confcommercio sugli impegni presi”. Per il presidente della Confagricoltura, Augusto Bocchini, si è trattato di una “relazione coraggiosa. Una vera e propria assunzione di responsabilità da parte del mondo delle imprese”. “Lo spirito di squadra auspicato da Luca Montezemolo e rilanciato da Sergio Billè – ha concluso Bocchini - non può non trovare la condivisione piena della Organizzazione degli imprenditori agricoli”. Per Danilo Broggi, presidente di Confapi, “la relazione del presidente Billè è sicuramente condivisibile sui temi. Forse – ha detto Broggi - mi sarei aspettato qualche proposta in più”. Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, ha definito “sostanzialmente condivisibile” la relazione del presidente di Confcommercio Billè. “Tuttavia – ha aggiunto Angeletti - appaiono meno condivisibili la sottolineatura e l’esigenza di ridurre le tasse alle imprese e le opinioni sull’innalzamento dei prezzi al consumo”. Secondo Angeletti, infatti, “sull’innalzamento dei prezzi ci sono responsabilità anche da parte della distribuzione e ridurre le tasse alle imprese non vuol dire automaticamente investimenti e sviluppo”. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto del commercio, Angeletti ha detto di augurarsi che “la rottura non sia irrevocabile. Sicuramente, però, c’è qualcuno che
predica bene
e razzola male”. E proprio dalle “spine” del contratto del commercio è partito
il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, per commentare il discorso di
Billè: “nella relazione del presidente Billè - ha detto Pezzotta – c’è una
dotta citazione sulla metafisica dei costumi di Kant sul terreno della
promessa”. “In quell’opera - ha aggiunto il leader della Cisl - si dice che se
uno fa un percorso e lo porta a conclusione, questo vuol dire che hai
realizzato una promessa. Ma stamattina mi pare di aver colto che qualcuno
questa promessa non l’ha mantenuta”. Per il vicepresidente dei deputati della
Margherita Agazio Loiero, “dopo l’allarme di Montezemolo e
della stragrande maggioranza del mondo politico, economico, sindacale e
accademico oggi anche il presidente di Confcommercio s’interroga sui costi
della devolution leghista che avrà ripercussioni devastanti nelle tasche degli
italiani. E stupisce che Billè se ne accorga soltanto oggi”. “Per quanto il
federalismo fiscale sia stato sempre eluso pur essendo un problema di
grandissima rilevanza, il rischio più grave di questa riforma – ha osservato
Loiero - sta nella cancellazione dei diritti essenziali dei cittadini delle
regioni più povere del Sud, che si troverebbero a pagare un costo altissimo”.