Intesa tra ministero Attività produttive ed Enti Fiera
per il “made in Italy”
Grazie ad un accordo tra il vice
ministro delle Attività Produttive con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso,
e tutti i rappresentanti del sistema fieristico italiano, Piergiacomo Ferrari,
presidente dell'Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, Gaetano Marzotto,
presidente del Comitato Fiere Industria, Adalberto Corsi, presidente del
Comitato Fiere Terziario e da Enzo Ghigo, presidente della Conferenza Stato
Regioni, le manifestazioni fieristiche targate “Made in Italy”, da quella del
Levante di Bari a quella campionaria di Milano, passando da quella di Roma,
Vicenza e Verona, fino a Messina, sono pronte a crescere all’estero e puntano
con decisione sulla strada dell’internazionalizzazione. “Con quest’accordo- ha
commentato Urso - per la prima volta riusciamo ad avere una strategia operativa
comune che coinvolge il governo, le regioni, gli enti locali, le associazioni
di categoria. Tutti insieme per costituire quel “Sistema Paese” che solo unito
è forte e in grado di accompagnare le nostre imprese sui mercati
internazionali”. Un ruolo sempre più importante quello delle Fiere nel contesto
internazionale, che viene riconosciuto anche nel ddl per
l’internazionalizzazione già approvato dalla Camera ed ora in discussione al
Senato e che porterà, ha dichiarato Urso “le strutture fieristiche italiane
all’estero ad essere anche sedi degli Sportelli Italia attraverso un’apposita
convenzione con il
Ministero”. L’intesa prevede che i
progetti presentati potranno avere copertura con una partecipazione complessiva
del Ministero e delle Regioni interessate all’iniziativa fino al 50% dei costi.
Due gli obiettivi principali: promuovere presso gli operatori esteri i
contenuti delle manifestazioni fieristiche italiane, anche con l’ausilio delle
tecnologie informatiche ed esportare all'estero gli eventi di eccellenza del
sistema fieristico nazionale, in linea con le strategie promozionali dei
settori direttamente interessati alle
manifestazioni e con il
coordinamento regionale. “Partiremo subito -ha concluso Urso- per questo verrà
costituito un gruppo di lavoro tecnico, presso il ministero, composto dai
soggetti pubblici direttamente interessati e da esperti individuati
dall’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, dal Comitato Fiere Industria e
dal Comitato Fiere Terziario per svolgere gli opportuni approfondimenti e
valutazioni in materia di internazionalizzazione del sistema fieristico
italiano”. Il ministero, le Regioni interessate, l’Associazione Esposizioni e
Fiere Italiane, il Comitato Fiere Industria e il Comitato Fiere Terziario si
impegnano a sottoscrivere con gli altri soggetti individuati - Ice, Sace e
Simest- intese operative per la realizzazione delle singole azioni concordate e
l’attivazione delle relative risorse finanziarie, tenendo anche conto della
possibilità
di utilizzare procedure e
finanziamenti comunitari e internazionali.