Difendere le
imprese italiane, credere nel proprio modello di sviluppo e collaborare, tutti,
al rilancio dell’economia in spirito di unità. Il presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi, ha fatto un importante appello a un Paese che ha bisogno
di “una scossa”, perché l’economia è “da troppo tempo ristagnante” e ha chiesto
a tutti di “collaborare in spirito di unità”. Senza citarle esplicitamente,
Ciampi ha ricordato le crisi aziendali di Alitalia e Fiat, sottolineando che
“le imprese italiane sono una ricchezza preziosa che dobbiamo difendere”.
L’occasione per lanciare un messaggio sulla necessità di rimboccarsi le maniche
per il rilancio dell’economia è stata la cerimonia di conferimento delle Stelle
al merito del lavoro a 117 lavoratori di Lazio e Umbria.
L’economia
italiana ed europea “attraversano un momento difficile, di stagnazione ormai di
lungo periodo”, ma per Ciampi bisogna credere nel nostro modello di sviluppo
perché
“è ancora
valido”. Come anche bisogna puntare su made in Italy, Mezzogiorno (“rimane una
riserva decisiva di crescita per il Paese”), e ricerca (per favorire gli
investimenti serve “una accorta politica fiscale”). Ma lo sviluppo del Paese
passa anche per misure che favoriscono la natalità. “Non è possibile uno
sviluppo sostenuto nel lungo periodo – ha detto - se la popolazione di una
nazione non cresce e si rinnova”, ricordando che in Italia lo scorso anno sono
nati 250.000 bambini in meno rispetto alla vicina Francia. “Nel frattempo, a
integrazione della forza lavoro – ha proseguito Ciampi - servono decine di
migliaia di immigrati regolari''.