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La Toscana si interroga sulla sua competitività
Confcommercio Toscana ha promosso un incontro sulla
competitività della regione: “Toscana compete, la sfida dello sviluppo per un
sistema forte d’imprese”. La manifestazione, che si è tenuta a Firenze al
convitto della Calza, è stata un’occasione di confronto finalizzata alla
ricerca di una sintonia con le istituzioni per il rilancio dei consumi e la
realizzazione dei 14 progetti recentemente sottoscritti nel “Patto per lo
sviluppo” tra parti sociali e Regione Toscana. Se è vero, osserva Confcommercio,
che il reddito pro capite dei toscani (15.400 euro) è superiore a quello
nazionale (13.380 euro) è anche vero che nel 2003 si sono registrate forti
contrazioni sia dei flussi turistici internazionali verso la regione (perduti
533 milioni di euro), che dei consumi (-2% circa). Da questo punto di vista,
inoltre, i toscani sono più consapevoli, oculati ed attenti alla qualità. Ad
esempio, gli acquisti alimentari rappresentano il 15,2% della spesa globale
(-1% rispetto al dato nazionale); le componenti fondamentali sono considerate
la genuinità (per il 70% dei consumatori), il rapporto qualità/prezzo (61%), le
materie prime (32%), l’economicità (31%), la sicurezza (30%), le informazioni
sulle etichette (24%). La marca si trova solo al settimo posto nella graduatoria.
Hanno partecipato ai lavori della conferenza il presidente di Confcommercio,
Sergio Billè, il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, il presidente della
Regione Toscana , Claudio Martini e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici.
Nel suo
intervento, il presidente di Confcommercio Toscana, Piero Santini, ha
sottolineato che tra le risorse da mettere in campo per il rilancio
dell’economia e della società regionali ci sono le donne, che “rappresentano un
contributo vitale che tutti i giorni
ritroviamo
nelle nostre imprese, nelle associazioni, nel volontariato, nella politica. Per
abbattere gli ultimi pregiudizi basterebbe votare donna”. Santini ha poi messo
l’accento sull’importanza di continuare sulla strada della concertazione
avviata con la Regione Toscana attraverso la recente firma del Patto per lo
sviluppo. La “governance
cooperativa”
richiede alla politica e alla pubblica amministrazione di aprirsi al confronto
in modo strutturato, con linguaggi, metodi e strumenti condivisi. “Per questo -
ha dichiarato - Confcommercio non solo accetta la sfida della 'nuova
governance', ma intende esserne protagonista”.
Una sottolineatura condivisa anche dal presidente della giunta regionale, Claudio Martini: “l’invito rivolto da Confcommercio a continuare sulla strada della collaborazione - ha affermato il governatore - è un risultato importante, perché in Toscana lavorare in squadra non è scontato”.