Luca Cordero
di Montezemolo è stato eletto presidente di Confindustria col 98,5% dei
voti
dell’Assemblea privata di viale dell’Astronomia. Il debutto del nuovo leader
degli industriali c’è stato oggi nell’Assemblea pubblica, davanti al gotha del
mondo dell’economia e della politica. Sei le priorità di medio termine indicate
da Montezemolo alla platea degli imprenditori. Con una “priorità delle
priorità”: l’innovazione, a partire dallo scorporo degli investimenti in
ricerca dal calcolo dell’Irap. Il nuovo numero uno di viale dell’Astronomia ha
quindi elencato le sfide che Confindustria e il sistema delle imprese dovranno
affrontare nei prossimi anni: dall’innovazione e la ricerca alla
internazionalizzazione delle imprese; dalla crescita dimensionale alle
infrastrutture e all’efficienza della Pubblica amministrazione; dal rapporto
con le banche allo sviluppo del Mezzogiorno.
“Vogliamo,
credo tutti insieme, chiudere la stagione dei dissidi e delle incomprensioni.
Una stagione che non ci appartiene”, ha sottolineato Montezemolo nel suo
discorso di
insediamento.
“Noi, come parti sociali - ha proseguito - veniamo da una stagione lunga di
concertazione che ha dato grandi frutti, ma ha generato anche talune incomprensioni.
Noi intendiamo partire dai primi”. Montezemolo ha quindi ricordato che “il
Patto sociale del ‘93 è tuttora valido ed è soprattutto valido nello spirito
con cui esso venne firmato. Dobbiamo ripartire da lì per affrontare i nuovi
problemi. Bisogna avere il coraggio di mettere da partire gli estremismi e di
riprendere la via del dialogo diretto”. Il neo presidente ha poi evidenziato
che “l’obiettivo più importante che abbiamo di fronte è quello di ritrovare
come Paese, come cittadini, come imprenditori un clima di fiducia. Non mi
stancherò mai di ripetere - ha aggiunto - che come imprese abbiamo il dovere di
progredire e crescere con le condizioni esistenti sul mercato. Spetta a noi
rifiutare la
logica del
declino. Dobbiamo rimboccarci le maniche”.