Accordo
fatto a Palazzo Chigi per Alitalia. Governo e sindacati hanno infatti firmato
l’intesa che avvia il processo di riorganizzazione della compagnia. Il testo si
articola in sei punti. Il primo propone “soluzioni che garantiscano la
continuità aziendale e quindi l’approvazione del bilancio 2003 per affrontare la
fase di emergenza”. Il secondo la “ricapitalizzazione aperta al mercato
attraverso un nuovo assetto proprietario con la partecipazione di investitori
privati”. Poi, “il ruolo dell’azionista pubblico, essenziale nella prima fase
di transizione, potrà comunque esprimersi, ad ogni livello, solo in termini di
reale economicità e di piena compatibilità con le norme di legge interne e con
le regole europee”. E, “per realizzare quanto sopra abbiamo chiesto le
dimissioni del cda e verrà nominato un nuovo presidente amministratore delegato
con tutte le deleghe, assistito da un consiglio di amministrazione ridotto (il
supermanager è stato individuato in Giancarlo Cimoli, che assumerà l’incarico
di presidente e amministratore delegato con tutte le deleghe, ndr)”. Infine, “le parti ritengono opportuno che in un
successivo confronto tra Azienda e sindacato si cerchino modalità per un ruolo
attivo, responsabile e propositivo dei sindacati nel determinare il nuovo piano
e la sua attuazione”.
Per il
vicepremier Fini, secondo il quale l’intesa è stata resa possibile anche
per “l’assunzione di responsabilità” da parte del sindacato, l’accordo è
“positivo” e risolve strutturalmente la questione.
“La comune
convinzione dell’intensità della crisi ha consentito di arrivare ad una
soluzione”, gli ha fatto eco il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti,
che ha sottolineato come quella di Alitalia “è una crisi che arrivata a un
punto di assoluta criticità” ma '”non è mai stata considerata seriamente l'ipotesi della liquidazione”.
In base al nuovo accordo siglato con i sindacati, ha detto ancora Tremonti,
“siamo convinti che la società possa continuare la sua attività e svilupparsi”.
“Con questo
accordo su Alitalia abbiamo evitato che si avviasse un grave processo di crisi
e abbiamo scongiurato il rischio di migliaia di licenziamenti'”: lo ha detto il
leader della Uil, Luigi Angeletti, per il quale “di esuberi se ne
potrà parlare solo quando ci siederemo al tavolo per il piano”. “Considero
l’accordo raggiunto su Alitalia un mezzo miracolo”: questo il commento del
segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Anche perché, ha aggiunto, “è
stato evitato il commissariamento” che sarebbe stata la soluzione peggiore per
i lavoratori. Epifani ha anche affermato che “per approntare il nuovo piano ci
sarà tutto il tempo giusto per una discussione seria. Non giorni, ma mesi”. Da
parte sua, il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, ha sottolineato di
essere “molto soddisfatto:
l’importante, per ora, è pensare al rilancio dell’Alitalia, al problema degli
esuberi penseremo dopo”.