Alcol e minori:
la Fipe chiede politiche di prevenzione
L’adozione
“di politiche integrali di prevenzione per contrastare l’uso di bevande
alcoliche da parte dei minori” è sollecitata da Pier Antonio Genestrone, vice
presidente nazionale Fipe-Confcommercio. “Usi e abusi - ha aggiunto - non si
combattono certo con il solo obbligo per l’esercente di chiedere la carta
d’identità all’avventore”. Con questa presa di posizione la Fipe replica al
Codacons, che nei giorni scorsi ha polemizzato con gli esercenti dei pubblici
esercizi. Ricordando che “in Italia il primo bicchiere di bevanda alcolica viene consumato,
prevalentemente in ambiente domestico tra gli 11 e i 12 anni, età più bassa
nell’Unione Europea, in cui la
media è di 14,5 anni”, Genestrone denuncia “la superficialità con cui il Codacons affronta il problema
per tacitare i sensi di colpa di genitori e istituzioni che non riescono a
opporre un’efficace politica di prevenzione”.
Per Pier
Antonio Genestrone “non ha senso scagliarsi solo sui pubblici esercizi, che ai
minori di 16 anni somministrano al banco bevande alcoliche, e trascurare che
non è vietata la vendita per asporto. Di piuù: sono consentite la vendita e la
somministrazione di bevande alcoliche in circoli privati e agriturismo, nonché
a mezzo di distributori automatici; è libera la vendita di alcolici nei market
autostradali; è consentito il trasporto in auto, a tutte le ore, di bevande
alcoliche in contenitori aperti; non esistono disposizioni giuridiche in materia di vendita per
asporto di alcolici a minori effettuata da esercizi commerciali”.
La Fipe
denuncia poi che in Italia “mentre ci si è dimostrati molto pedissequi
nell’adottare prontamente taluni suggerimenti normativi raccomandati dalla
Comunità Europea, i dispositivi di
restrizione sulla pubblicità degli alcolici sono stati sinora quasi totalmente
disattesi”. E aggiunge Genestrone: “prevalgono ancora abbondantemente le
immagini suggestivo-erotiche di un
consumo alcolico che assicura il successo sociale e sessuale dei suoi adepti, ne
sottolinea l’anticonformismo, la capacità di divertirsi all’estremo,
l’emancipazione dalle regole noiose e bacchettone degli adulti”.