L’associazione è stata tra le poche in Bergamasca e in Lombardia ad entrare tra gli operatori qualificati per l’erogazione di servizi di consulenza e assistenza alle pmi, nell’ambito dell’innovativo progetto di Regione e Camere di Commercio.
Il “Progetto Saturno” (un innovativo strumento di
“sovvenzione globale” per le pmi, promosso dalla Regione Lombardia e dalle
Camere di Commercio lombarde) ha mosso i primi passi e l’Ascom di Bergamo è
stata tra le poche in Bergamasca e in Lombardia ad “accreditarsi”per offrire alle piccole e medie
imprese nuovi servizi che permettono loro di nascere, crescere e consolidarsi.
Recentemente sono stati resi noti i risultati dei primi tre bandi, dei sei
complessivi in cui è articolato il “Progetto Saturno”, che hanno formato tre
elenchi di operatori qualificati a erogare servizi nell’orientamento alla
cultura d’impresa (azione 1), nei servizi alle nuove imprese (azione 3) e in
quelli relativi al ricambio generazionale (azione 4). Ebbene, nell’ambito della
“azione 4” solo due domande (di Ascom e Unione Industriali) su 12 presentate in
Bergamasca sono state ammesse (88 le domande presentate in tutta la Lombardia,
23 quelle ammesse), mentre nella “azione 3” quattro progetti bergamaschi su 15,
tra cui quello dell’Ascom, hanno ottenuto l’accreditamento (in questo ambito le
domande presentate nell’intera regione sono state 128, quelle ammesse 45).
In un panorama che parla, quindi, di una precisa selezione
degli operatori e dei progetti da accreditare sono emerse le proposte
dell’Ascom di Bergamo, già da tempo impegnata a fornire ai propri associati
consulenza e assistenza nella creazione e nello sviluppo d’impresa. “Il fatto
che entrambi i progetti presentati dall’Ascom di Bergamo – afferma Matteo
Milesi, responsabile dello Sportello del Credito – siano stati tra i pochi
ammessi è un importante riconoscimento all’attività svolta dalla nostra
associazione in questi anni, un elemento che qualifica ulteriormente la nostra
offerta. Il progetto Saturno – prosegue - è una possibilità concreta sia per
chi vuole dare vita ad una nuova impresa, sia per le neoimprese sia per quelle
che si vogliono rinnovare affrontando il cambio generazionale. I fondi messi a
disposizione (17 milioni di euro) sono notevoli e coprono diversi ambiti”.
Innovativa è l’introduzione dei voucher, titoli che consentono ai destinatari
di fruire gratuitamente di servizi presso un operatore qualificato
precedentemente selezionato. “Ciò significa – evidenzia Milesi – che
l’imprenditore avrà a disposizione dei buoni gratuiti con valore orario da
spendere in una direzione piuttosto che in un’altra, a seconda delle proprie
esigenze”. Il tutto in maniera estremamente pratica attraverso, appunto, il
semplice utilizzo di un carnet.