Mercato
fotografico: il 2003 anno del sorpasso
Agaf/Confcommercio,
Ascofoto/Confcommercio, Assofotolabo, Confartigianato Fotografi e Siaf Cna – le
cinque principali associazioni di categoria del mercato fotografico - hanno
costituito un tavolo nazionale di coordinamento e monitoraggio con l’obiettivo
di vigilare sul corretto andamento del mercato in una fase che vede il
passaggio del settore dall’analogico al digitale. Al tavolo saranno chiamate a
collaborare anche le principali aziende produttrici.
Quello
fotografico è un settore che conta oltre 10.300 imprese che fanno girare un
indotto di 1.500 milioni di euro – tra grossisti, dettaglianti, laboratori e
operatori - ma da qualche anno,
dal 1999 per l’esattezza, è in fermento per l’avvento sul mercato degli
apparecchi digitali. E’ sufficiente qualche numero per capire l’evoluzione del
settore: nel 2003 le vendite di fotocamere digitali hanno superato quelle
tradizionali: 1.140.000 esemplari venduti contro 815.000. Le digitali nel
mercato sono passate dal 35% del 2002 al 49% del 2003. L’uso delle pellicole ha
subito, di conseguenza, un contraccolpo: dal 25% è passato al 21%, la carta
fotografica dal 17% al 14%.
“Siamo
veramente preoccupati – afferma Dario Bossi, presidente di
Ascofoto/Confcommercio - perché stiamo assistendo nel nostro settore ad un vero
e proprio cambio tecnologico tanto che il
passaggio al digitale sta sconvolgendo tutta la filiera. Abbiamo pensato
quindi di unirci per dare vita ad un osservatorio di monitoraggio del settore
per cercare che questa evoluzione per noi epocale sia vissuta con correttezza e
professionalità”. Le associazioni denunciano che alcuni operatori (laboratori e
foto-negozianti) forniscono al pubblico messaggi ambigui e ingannevoli,
promuovendo servizi di stampa a prezzi solo apparentemente vantaggiosi,
procurando turbative alle corrette relazioni con i consumatori.