“In un
momento in cui il prezzo del greggio sta aumentando in tutto il mondo, la
benzina in Italia costa come ad aprile dello scorso anno, quando la materia
prima era meno cara e non gravavano sul prezzo finale i 2 centesimi di accisa
introdotta quest’anno”.
Il
presidente di Figisc/Anisa, Luca Squeri, risponde così alle polemiche sul
prezzo della benzina e aggiunge: “questo per sgombrare il campo da diversi
luoghi comuni non ultimo il fatto che la rete distributiva italiana sia
costretta a 'scimmiottare' altri modelli”.
“La rete
distributiva italiana in realtà - conclude Squeri – è sì migliorabile, ma
sicuramente presenta alcune peculiarità positive, perché il cliente può
scegliere, diversamente che altrove, fra il self-service - con il prezzo
scontato, che è in linea con quello degli altri Paesi - e il servizio
assistito, che continua a essere richiesto da molta parte della clientela”.