L’Ocse “vede” il Pil 2004 allo 0,9 per cento
La ripresa dell’economia italiana “accelererà partire dalla metà di
quest’anno e dovrebbe
proseguire il prossimo”, ma la crescita del Pil per l’intero 2004 si
fermerà allo 0,9% e il prossimo all’1,9%. Lo afferma l’Ocse nell’Economic
Outlook preliminare, nel quale sottolinea che “l’attesa soluzione dei problemi
di corporate governance dovrebbe ripristinare la fiducia di consumatori e
imprese. I consumi potrebbero allora accelerare e gli investimenti rispondere meglio
alla rinnovata domanda mondiale. Tuttavia, tenendo conto della non favorevole
situazione ereditata dal 2003 e della lentezza dell’attività economica
all’inizio del 2004, la crescita nell'insieme di quest’anno sarà inferiore
all’1%”.
Quanto al rapporto deficit-Pil, nell’Outlook si afferma che “tenuto conto
delle politiche
attuali, la lenta attività economica e l’elevata spesa pubblica - assieme
al venir meno degli effetti delle una tantum - potrebbero spingere il deficit
italiano al 3,1% del Pil nel 2004 e al 3,9% nel 2005”. L’organizzazione
internazionale sottolinea quindi che “sono
necessarie nuove misure restrittive di bilancio”, ma precisa comunque che
il deficit di quest’anno potrebbe “collocarsi appena al di sotto del 3% se
Eurostat accoglie la decisione del Governo di escludere l’Anas dai conto delle
amministrazioni pubbliche”. Sul piano generale, l’Ocse sottolinea che
l’economia mondiale sta vivendo una “crescita forte e sostenibile”, ma la
ripresa è guidata soprattutto dagli Stati Uniti e dai Paesi asiatici, Cina in
testa. In Eurolandia, invece, la crescita rimane “anemica” con “Italia e
Germania che devono affrontare le sfide più difficili”.