In calo la fiducia delle imprese manifatturiere
Secondo l’Isae, a maggio la fiducia
delle imprese manifatturiere ed estrattive ha fatto segnare un calo perdendo
una parte del forte guadagno registrato nel mese precedente. L’indice,
considerato al netto dei fattori stagionali, si attesta a 94,2, da 96,2 di
aprile, su valori comunque superiori rispetto a quelli medi del primo
trimestre. A livello settoriale, dopo il forte balzo di aprile, la fiducia dei
produttori di beni di consumo scende di oltre tre
punti (a 98,9, da 102,2),
mantenendosi comunque al di sopra dei livelli dei primi mesi del 2004; l’indice
torna a scendere anche nei beni intermedi, a 92,5 da 95,1 di aprile.
Indicazioni positive vengono invece dai beni di investimento, dove la fiducia
si porta a 91,7, da 89,7 del mese precedente, sui massimi dal novembre 2002.
Guardando alle variabili che compongono il clima, tornano a scendere i giudizi
sullo stato attuale del portafoglio ordini, che si attestano secondo gli
intervistati sui livelli di marzo, e si ridimensionano anche le attese a breve
termine sulla produzione, che restano comunque su valori storicamente elevati;
s’intensifica, infine, il processo di decumulo delle scorte di magazzino. Il
calo degli ordini riguarda solo il mercato interno, perché su quello estero, i
giudizi si stabilizzano sui valori dello scorso mese. Tra le variabili che non
entrano nella definizione di fiducia, si deteriorano le attese riguardo gli
ordini e all’occupazione, e migliorano invece leggermente quelle relative all'andamento
generale dell’economia e ai prezzi.