… sorprese: autocertificazioni
false di indigenza (a migliaia)
per non pagare i ticket sui farmaci, salvacondotti fasulli per non pagare le
tasse universitarie, diplomi acquistati a tavolino per 7.000 euro con sconti
per famiglie bisognose, giri di affari (fuori bilancio) delle strutture Asl e
così via. Per non parlare poi del circuito di tangenti che continua a muoversi
intorno ai cantieri anche quando essi riguardano un aeroporto militare come
quello di Pratica di Mare. E c’è da credere che quel che si scopre e fa titolo sui giornali sia solo la punta
di un iceberg- quello del sistematico taroccamento- di ben più vaste latitudini
e proporzioni, un fiume carsico che continua a scorrere tumultuoso. E quando
poi, del tutto accidentalmente, si getta un occhio anche su quel che
succede dentro la casa del nostro
servizio radiotelevisivo pubblico, si scoprono altri affarucci sorprendenti
come quello, svelato in questi giorni da un’inchiesta svolta dallo stesso ente radiotelevisivo,
di programmi, rubriche, trasmissioni, quiz e telenovele che per anni – per
colpa non si sa ancora di chi, ma forse
sarebbe un elenco di nomi troppo lungo- sono stati costantemente
“taroccati” da pubblicità occulta cioè illegale e fuori budget a vantaggio di ditte di scarpe,
calzini, bibite, sigarette e molto d’altro. In barba a chi, per poter vedere un
servizio pubblico, è costretto a pagare un canone.