A marzo lieve calo per le vendite al dettaglio
Secondo l’Istat, le vendite al
dettaglio a marzo sono scese dello 0,1% rispetto a febbraio 2004, mentre sono
salite dello 0,2% rispetto a marzo 2003. Il dato tendenziale (annuo) è il
risultato di un aumento dell’1% dei prodotti alimentari e di un calo dello 0,4%
dei non alimentari. Nella grande distribuzione è stato rilevato un aumento
tendenziale dell’1,7%, mentre nelle imprese operanti su piccole superfici un
calo dello 0,8%. Nel primo trimestre 2004 la crescita del commercio al
dettaglio è stata dell’1,3%. La crescita più sostenuta si è registrata negli
hard discount, con +4,5%, e negli altri specializzati, con +2,5%, negli
ipermercati la crescita è stata del 2,1%. Le grandi imprese, in generale, hanno
segnato incrementi su base tendenziale dell’1,6%, mentre le medie e piccole
imprese hanno subito diminuzioni (rispettivamente -1,4% e -1,3%). Nel primo
trimestre, il commercio al dettaglio nelle grandi imprese è cresciuto del 3,2%,
nelle piccole e medie è sceso dell’1%. Il numero medio dei giorni di apertura
degli esercizi commerciali interessati è aumentato a marzo dello 0,9%
tendenziale. Dopo gli alimentari, gli incrementi più significativi sono stati
osservati nel mese di marzo per i prodotti farmaceutici (+1,7%), per gli
elettrodomestici (+0,7%). Le diminuzioni più forti sono state registrate per
calzature e articoli in cuoio (-1,9%), giochi e sport (-1,5%) e abbigliamento
(-1,3%). Nel primo trimestre, aumentano le vendite di mobili e articoli tessili
(+1,3%). A marzo le vendite sono aumentate a Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole,
mentre hanno riportato una flessione del Nord-Est (-0,6%).