Il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, ha
enunciato davanti all’Assemblea dell’Istituto le sue tradizionali
considerazioni finali. Secondo Fazio, la ripresa economica del Paese passa
attraverso un quadro condiviso tra parti sociali, imprese e banche: “occorre
una prospettiva di politica economica chiara, sicura, basata su dati concreti e
su interventi ben definiti, largamente condivisi, inseriti in una visione di lungo
periodo”. “Il prossimo Documento di programmazione economico-finanziaria – ha
detto Fazio - deve poter dare indicazioni al riguardo”. “Dobbiamo inserirci
nella ripresa internazionale - ha detto ancora il Governatore - rispetto alla
quale l’Europa e ancor più l’Italia sono rimaste ai margini. E’ nelle nostre
possibilità”. Fazio ha poi parlato dell’andamento dei conti pubblici
sottolineando che “il fabbisogno di cassa del settore statale nei primi cinque
mesi dell’anno è stimato in 48 miliardi, rispetto ai 37 nel corrispondente
periodo del 2003”. Per questo motivo Fazio ha sottolineato che il “Governo non
esclude la possibilità di provvedimenti di contenimento degli squilibri di
bilancio, nella seconda metà dell’anno”. Tutto ciò però, rende più difficile
una politica di sostegno ai consumi: “l’andamento dei saldi dei conti pubblici
e il volume del debito ostacolano le possibilità di politiche di bilancio volte
a sostenere la domanda interna attraverso un ampliamento del disavanzo”.
Parlando poi del ddl sulla tutela del risparmio, il governatore ha detto di
“guardare con rispetto alla disamina in atto: siamo certi che le decisioni del
parlamento consolideranno la fiducia dei risparmiatori”. “E’ necessario – ha
aggiunto Fazio - accrescere le risorse assegnate all’Autorità di vigilanza
sulle società e sui mercati, affinché possa, tempestivamente e
sistematicamente, accertare il corretto funzionamento delle procedure
gestionali e la qualità dei dati resi al mercato”. “I casi di dissesto hanno
posto in luce l’esigenza, per un sistema finanziario a lungo orientato alla
raccolta di depositi ed al collocamento di titoli di Stato, di adeguare - ha
proseguito Fazio - i comportamenti e gli assetti organizzativi aziendali alla
rapida trasformazione delle preferenze degli investitori verso attività con
rischio e rendimento più elevate”. “Si rileva così – ha aggiunto Fazio - la
necessità per le banche di intervenire sulla qualità delle procedure aziendali
per la prestazione di servizi d’investimento: il sistema dei controlli interni
deve assicurare l’adeguatezza dei comportamenti e delle informazioni fornite ai
risparmiatori”. Parlando poi delle tasse, il governatore ha detto che “un
abbassamento della pressione fiscale deve trovare fondamento in una riduzione
delle spese correnti in rapporto al prodotto. Si richiedono una
razionalizzazione dell’attività della pubblica amministrazione e un aumento
dell’efficienza dei servizi pubblici”. Il governatore ha poi parlato
dell’andamento della produzione industriale nel nostro Paese: “dalla metà
dell’anno 2002 si è fatta più evidente la divaricazione tra l’andamento,
flettente, della produzione industriale in Italia e quello negli altri Paesi
europei”. “Ancora nel primo trimestre di quest’anno – ha ricordato Fazio - la
produzione è aumentata in Germania e Francia ed è diminuita in Italia di mezzo
punto percentuale”. Il Governatore ha aggiunto che “secondo stime preliminari,
la discesa è continuata in aprile e in maggio”.