I dati definitivi dell’Istat,
confermano che ad aprile l’indice dei prezzi al consumo è rimasto stabile, in
linea con il dato di marzo, con una crescita del 2,3% rispetto all’anno
precedente. Il rialzo congiunturale (su base mensile), è stato dello 0,2% per
l’indice Nic compresi i tabacchi. Senza tabacchi, l’indice è aumentato del 2,1%
su anno e dello 0,2% mensile. L’indice armonizzato Ue è cresciuto ad aprile del
2,3% tendenziale e dello 0,7% congiunturale. Nel periodo maggio 2003-aprile
2004 la variazione tendenziale dell’indice Nic segna +2,5%, quello Ue +2,6%.
Nel mese di aprile 2004 gli indici dei prezzi al consumo per l’intera
collettività e per le famiglie di operai e impiegati, con e senza tabacchi,
hanno registrato, rispetto al mese di marzo 2004, una variazione di +0,2%. Per
l’indice dei prezzi al consumo armonizzato risulta una variazione positiva di
+0,7%. Nel confronto con il corrispondente mese dell’anno precedente, l’indice
per l’intera collettività, con tabacchi, e quello armonizzato hanno registrato
una variazione di +2,3%, quello per l’intera collettività, senza tabacchi, ha
registrato una variazione di + 2,1%. L’indice per le famiglie di operai e
impiegati, con tabacchi, ha registrato una variazione di + 2,2% e quello senza
tabacchi, di + 2,0%. Nel mese di aprile gli aumenti congiunturali più
significativi si sono verificati per i capitoli trasporti (+0,7%), alberghi,
ristoranti e pubblici esercizi (+0,4%) e bevande alcoliche e tabacchi (+0,3%);
variazioni nulle si sono registrate nei capitoli mobili, articoli e servizi per
la casa, servizi sanitari e spese per la salute e istruzione. L’unica
variazione negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-0,7%).Gli
incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli bevande
alcoliche e tabacchi (+7,1%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,4%)
e alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+3,2%). L’unica variazione
tendenziale negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-6,8%).Gli aumenti
congiunturali più consistenti si sono verificati nei capitoli trasporti (+
0,7%), alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+0,5%), bevande alcoliche e
tabacchi e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,3% per entrambi).
Una variazione nulla si è verificata nel capitolo istruzione; l’unica
variazione negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-0,8%). Gli
aumenti tendenziali più marcati si segnalano per i capitoli bevande alcoliche e
tabacchi (+7,2%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (+3,3%) e alberghi,
ristoranti e pubblici esercizi (+3,2%); una variazione negativa si registra nel
capitolo comunicazioni (7,2%). Nell’ambito delle venti città capoluogo di
regione, gli aumenti più elevati dell’indice Nic si sono verificati nelle città
di Potenza (+3,0%), Torino (+2,8%), Napoli e Reggio Calabria (+2,7% per
entrambe), quelli più moderati hanno riguardato le città di Aosta (+1,1%),
Bologna (+1,6%) e Venezia (+1,7%).