Dopo aver
terminato l’esame degli emendamenti, la commissione Affari costituzionali della
Camera ha dato via libera al provvedimento sulle discoteche. Si attendono ora i
pareri delle commissioni interessate per dare poi mandato al relatore a
riferire in aula.
Il testo
dovrebbe essere discusso dall’Aula della Camera il 22 marzo prossimo. Forti le
critiche dell’opposizione: il capogruppo dei Ds in commissione, Carlo Leoni, ha
annunciato che intende presentare le pregiudiziali di costituzionalità in Aula
perché il provvedimento “viola i principi del federalismo, secondo i quali la
materia che riguarda le attività commerciali deve essere regolata dalle Regioni
e non dallo Stato”.
Da parte sua, il presidente della commissione Affari costituzionali, Donato Bruno, ha precisato che “alcuni emendamenti sono stati ritirati, ma credo che verranno ripresentati in Aula. Il corpo della legge, comunque, è quello che esce fuori dalla commissione”.
La nuova
legge prevede lo stop della musica alle tre del mattino (alle quattro nel
periodo
estivo) con la possibilità di restare aperte fino alle sei. Dalle due del
mattino (dalle tre nel periodo estivo) è prevista la sospensione della vendita
di bevande alcoliche.
Sempre dalle
tre o alle quattro a seconda dell’orario invernale o estivo, dovranno essere
abbassate le luci e fermata la musica. Secondo il ministro per i Rapporti con
il Parlamento, Carlo Giovanardi, si tratta di un provvedimento equilibrato e
soddisfacente. Per questo, Giovanardi ritiene che potrà essere votato “sia
dalla maggioranza che dall’opposizione”.
Alleanza
Nazionale, però, annuncia già la presentazione di alcuni emendamenti.
“Proporremo innanzitutto - spiega il deputato Antonio Mazzocchi - di fissare
l’orario di
chiusura
alle 4 del mattino tutto l’anno, senza quindi anticipo di un’ora in
inverno. Poi chiederemo che agli
enti locali sia concessa la possibilità di deroghe a tali limiti per almeno 90
giorni l’anno nelle aree turistiche. E infine introdurremo uno sconto per quei
giovani che vorranno scegliere di entrare nelle discoteche prima di una certa
ora della serata”. Il partito di Fini è comunque contrario e molto perplesso
riguardo al compromesso provvisorio uscito dal lavoro in commissione. “La
soluzione
che ha
promosso il ministro Giovanardi per cui si potrebbe rimanere in discoteca dopo
l’orario prefissato ma senza bere alcolici e senza ascoltare musica è quanto
meno singolare - spiega sempre Mazzocchi – E’ come dire ad un macellaio che può
rimanere aperto due ore in più ma non può vendere carne”.
Anche la
Lega preannuncia modifiche. “La legge sulle discoteche deve e può essere
migliorata. E l’Aula rappresenterà il momento della verità in questo senso”,
affermano in una nota i deputati Pietro Fontanini e Massimo Polledri.