La produzione di mimosa,
tradizionale simbolo della Festa della Donna, cala quest’anno del 30% rispetto
allo stesso periodo dell’anno scorso a causa del forte freddo e delle piogge di
sabbia dei giorni scorsi: lo comunica la Federfiori - Confcommercio, che
rappresenta 17.000 aziende di vendita al dettaglio di fiori e piante. Una
produzione inferiore ad oltre il 30% rispetto al quantitativo del 2003, diretta
conseguenza della durata del periodo di siccità estivo, delle temperature
rigide, soprattutto in Riviera, e nella zona del sanremese, dove peraltro si
coltiva oltre il 90% della produzione di mimose. A ciò si deve aggiungere il
danno rappresentato dalla pioggia rossa (contenente sabbia sahariana) della
scorsa settimana. E in questa situazione è prevedibile un aumento medio dei
prezzi alla produzione che verrà inevitabilmente trasferito anche ai prezzi al
consumo. Ma ciò che preoccupa i fioristi italiani non sono solo i “mali di
stagione” ma è soprattutto la concorrenza sleale. Il presidente della
Federfiori Carlo Sprocatti, ha detto che “non sono solo i fattori climatici a
preoccuparci, ma anche e soprattutto la concorrenza sleale”. “Il problema
sostanziale – ha precisato il presidente di Federfiori - rimane quello
dell’abusivismo. Assistiamo, soprattutto in concomitanza con le festività, ad
un proliferare di veri e propri eserciti di venditori abusivi che, ad ogni
semaforo, ad ogni angolo di strada o piazza, smerciano il loro prodotto
praticamente indisturbati arrecando un danno del 30% sul fatturato della
categoria”.