Il Governo rilancia il dialogo
sullo sviluppo
“Anche in
ragione della concomitante assemblea sindacale il Governo non ha nessuna
difficoltà a posporre al 10 marzo la prevista convocazione delle parti sociali
per discutere di sviluppo e competività”. Con questa nota, il vicepremier
Gianfranco Fini ha accolto la richiesta pervenuta da Cgil, Cisl e Uil di
spostare la data fissata per il vertice tra Governo e parti sociali per
discutere di sviluppo, competitivà e rilancio dell’economia.
Ieri a Verona
lo stesso Fini, annunciando il “tavolo” per il 5 marzo, aveva sottolineato che
“avevamo detto che dopo la riforma del mercato del lavoro e delle pensioni
avremmo discusso di welfare e sviluppo e così manteniamo fede alle promesse”.
“Anche perché - diceva - dopo tante polemiche mi sembra che di proposte
concrete non ne siano state fatte molte. Quindi il Governo vuole avere un
dialogo costruttivo con le parti sociali - sindacati Confindustria,
Confcommercio - e con tutte le rappresentanze della società che dicano cosa
bisogna fare per rilanciare l’economia”. Secondo il vicepremier “al tavolo
ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità, il Governo, da parte sua, le
regioni, e le parti sociali”.